I casinò con nuove filiali

In questo ultimo periodo si parla spesso di casinò, dei loro problemi, della loro “staticità”, della loro poca innovazione: sono tutti elementi che fanno discutere e che “stimolano” a prendere iniziative e decisioni per… non fare morire questo comparto del gioco d’azzardo che ha sempre dato “lustro” al nostro territorio e richiamato presenze straniere. Poco in realtà si fa, o si può fare, perchè forse ci sono “poche idee ed oltretutto confuse”. Si può parlare del Casinò di Venezia, forse quello più “antico”, che sta perdendo il “suo fascino” proprio perchè non riesce ad innovarsi ed a proporre ai propri giocatori quelle novità che ormai sono presenti in internet e che stanno, quindi, dando battaglia alle case da gioco. Bisogna obbiettivamente pensare qualcosa per innovare e si può tranquillamente prendere spunto dalle realtà estere dove poco esiste il concetto di casinò municipale ma vi è “forte” la presenza dello stato, sia in forma parziale ma anche totale.

Questo genera grosse economie che possono mettere in campo strategie industriali e di marketing: lo spunto lo si può attingere dall’Austria, dall’Olanda o dalla Slovenia. Il percorso di innovazione è difficile, lungo e periglioso ma di interesse anche per il Governo centrale al punto che se ne vorrebbe occupare e lo dimostrerebbe anche un nuovo disegno di legge presentato in Senato che consentirebbe l’apertura di nuovi Casinò, per esempio come ha richiesto Taormina e San Pellegrino Terme: nuovi spunti di discussione, quindi, per la categoria e lo Stato che sembra si voglia riappropriare di questo comparto….